"Ho avuto un sacco di sogni quando ero un ragazzino, e penso che gran parte di ciò sia nato dal fatto che ho avuto la possibilità di leggere molto."

“La prossima guerra che ci distruggerà non sarà fatta di armi ma di batteri. Spendiamo una fortuna in deterrenza nucleare, e così poco nella prevenzione contro una pandemia, eppure un virus oggi sconosciuto potrebbe uccidere nei prossimi anni milioni di persone e causare una perdita finanziaria di 3.000 miliardi in tutto il mondo.”

Bill Gates

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Greta Thunberg: Pelù cita la giovane attivista che riflette sulla crisi ambientale ai tempi del coronavirus...

...Educazione Civica in MUSICA...

Picnic all’Inferno è una canzone di Piero Pelù che tratta temi molto importanti come guerre, indifferenza e rifiuti. Proprio su questi ultimi ed in particolare quelli in plastica sversati a mare, si concentra maggiormente il cantante che cita Greta Thunberg, la sedicenne svedese famosa per le sue battaglie sul tema, che è riuscita a coinvolgere i giovani di tutto il mondo.

Il cantante fiorentino, ambientalista da sempre, definisce Greta una piccola guerriera scesa dalla luna, complimentandosi con lei per la sua battaglia che tocca un tema molto sentito e attuale, quello dello sversamento dei rifiuti di plastica a mare.

Piero Pelù che ha voluto rendere omaggio a questa guerriera con un pezzo forte e di impatto. Come afferma tra le righe: “Siamo carne per avvoltoi che gira e gira siamo sempre noi”...e ancora...“Siamo nudi e siamo armati siamo quelli che si sono alzati”...

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L’impostazione del presente sito tiene conto delle modifiche apportate ai programmi del corso di informatica previsti per il nuovo primo biennio della scuola superiore; facendo tesoro dell'esperienza maturata nel corso di numerosi anni di insegnamento che mi ha reso consapevole della difficoltà di adeguare la prassi didattica alle dinamiche dell’apprendimento degli studenti e ai continui cambiamenti tecnologici che implicano sempre nuove metodologie di comunicazione.

Il sito, strutturato in moduli suddivisi in unità didattiche, ricalca le indicazioni didattiche dei programmi ministeriali: lo scopo di ogni modulo è di presentare un intero argomento, mentre quello delle unità didattiche è di esporne un singolo aspetto. Ciascuna unità didattica è stata progettata per essere svolta in una o al massimo due lezioni. Le finalità e i contenuti dei diversi argomenti affrontati sono descritti da obiettivi generali e da semplici indicazioni.

Particolare attenzione è posta alle esercitazioni pratiche che permettono di consolidare le conoscenze acquisite, fornendo feedback sulla necessità eventuale di riprendere una o più parti del moduli al fine di avere una preparazione ottimale.

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STOP ALLO SPRECO DI CARTA!

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Sprechiamo troppa carta, soprattutto noi docenti, è possibile ridurre o evitare questo immane spreco di risorse?

Ricordo quando, qualche anno fa, in sala stampa vidi stampare quintali di fotocopie da distribuire ai ragazzi in cui si parlava di risorse sprecate e di danni ambientali. Fin qui tutto normale se non apprezzabile, almeno l'idea di fondo, ma non di certo il mezzo attraverso cui tale messaggio veniva comunicato: quintali di fotocopie da distribuire agli studenti.

Come si legge in un articolo pubblicato il giorno del mio compleanno (26 luglio): ogni italiano consuma, in media, duecento chili di carta all’anno. Uno spreco enorme. (https://www.nonsprecare.it/come-ridurre-il-consumo-di-carta?refresh_cens)

La cosa paradossale è che spesso, causa di tali sprechi siamo anche noi insegnanti. Per fare un esempio, io personalmente ho 250 alunni, ai quali somministro in media quattro compiti l'anno. Se si utilizza soltanto un foglio per compito, in media si consumano ben 1000 fogli ma, siccome difficilmente per un compito basta un solo foglio è facile far salire il consumo a 2000 fogli. 2000 fogli x 20 classi prime sono 40 mila fogli, senza considerare fotocopie eventuali di lezioni e approfondimenti. Considerate in media 8 materie per classe moltiplicate per tutte le classi dell'istituto.

Ecco perché già da 12 anni ho deciso di somministrare compiti esclusivamente online, conservando i file in una chiavetta e, possibilmente in un supporto più sicuro come un semplice cd rom.

Ecco perché ho deciso di inserire una mia immagine di quella volta quando un anno fa, quando non si sospettava ancora dell'esistenza del Corona virus, in cui incontrando Piero Pelù scambia un paio di battute con il cantante ringraziandolo per avere inserito un Intro di Greata Thunberg in "Picnic all'Inferno" sperando che certi messaggi arrivino al grande pubblico, ai giovani soprattutto.

Ai miei tempi Michael Jackson cantava in Man in the Mirror "se vuoi fare del mondo un posto migliore, parti da te stesso" ("if you wanna make the world a better place, take a look at yourself then make a change)!

Ecco, è giunto il momento di fare la nostra parte, da alunni, prof., genitori, abitanti di questo pianeta. Questo è l'unico pianeta che abbiamo ed è l'unico che possiamo donare ai nostri figli. Consegnamolo nel migliore dei modi.

Heal the world, make it a better place, for you and for me and the entire human race... (MJ, "Heal the World)

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Maschi in difficoltà: Perché il digitale crea sempre più problemi alla nuova generazione

di Philip Zimbardo (Autore), Nikita Coulombe (Autore), Salvatore Cianciabella (a cura di) 

Maschi in difficoltà è la versione italiana adattata e tradotta dal prof. Cianciabella, psicologo e docente di Tecnologie Informatiche, del best seller americano MAN Disconnected diffuso anche in Inghilterra con il titolo MAN Interrupted del noto professore americano Philip Zimbardo della Stanford University. Come si legge dalla quarta di copertina: "...di fronte all’incalzare della tecnologia e dei fatturati a nove zeri del mondo virtuale, dei videogame, del sesso virtuale, come possono le istituzioni aiutare i giovani a non cadere preda di certe trappole destinate a bloccare e a ostacolare il normale sviluppo emotivo, personale e sociale dell’individuo?"

A queste domande cercano di rispondere esperti di fama internazionale come il prof. Zimbardo, noto per il celebre esperimento della Stanford Prison (...e come dico sempre ai miei alunni: a cui si è ispirato Caparezza nell'album Prisoner 7o9). Il testo esamina l'eclissi del concetto di virilità e come questo evento si manifesti nella vita dei giovani d'oggi. Gli autori considerano l'uso eccessivo dei videogiochi e della pornografia come sintomi associati a fattori quali l'assenza della figura paterna, la crisi economica, le mancanze delle scuole, e la presenza di una graduale legislazione a favore delle donne, come elementi che colpiscono molti uomini privi di competenze e senza una direzione sociale nella propria vita.

Un testo pieno di racconti e aneddoti, ma anche di suggerimenti concreti."... consigliato ai genitori per una migliore comprensione di una generazione di nativi digitali, troppo spesso incompresi, consigliato ad insegnanti ed educatori e a quanti intendono trattare e affrontare temi caldi ma necessari per un'Educazione Civica attenta alle trasformazioni e ai pericoli della società moderna.

Presentazione di MAN DISCONNECTED al TED Talk

Il prof. Zimbardo presenta "Maschi in difficoltà", versione italiana di "Man disconnected" tradotta e curata da Salvatore Cianciabella

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Siti collegati

Why boys are failing? | Philip Zimbardo | TEDxRawaRiverSalon

Messaggio per gli alunni ...in musica:

"This is the end" cantava Jim Morrison, un altro anno è passato, e non è sicuramente come l'anno che ci ha preceduto, e non sarà come l'anno che verrà. Abbiamo lavorato, nonostante tutto, abbiamo cercato di andare avanti nonostante tutto e tutti, nel bene o nel male siamo tutti cresciuti con una nuova consapevolezza, che andare di corsa sempre e in ogni caso non sempre rappresenta il giusto modo di vivere e di condividere la nostra esistenza, e basta sentire le parole di una ragazzina come Greta Thunberg per ricevere uno schiaffo e renderci conto che a volte esperienze in apparenza deleterie nascondono la forza di scuotere glia animi di giovani e anziani, donne e bambini, che la nostra esperienza in questo mondo è unica, che ogni momento su questa terra va vissuto nel migliore dei modi e che ogni nostra azione provoca conseguenze a medio e lungo termine...

Ognuno di noi deve fare la propria parte, non è mai troppo tardi per cambiare e trovare la strada più giusta, per cambiare il mondo dobbiamo partire da noi stessi, risuonano nella mia mente vecchie note, sempre attuali che mi ricordano, e ci ricordano che "if you wanna make the world a better place, take a look at yourself, then make a CHANGE!"....

Buona vita a tutti, è stato un piacere conoscervi...e ricordate: dopo ogni fine...c'è un nuovo inizio e soprattutto, come canta Caparezza nell'album Prisoner 7o9, ispirandosi (anche lui) all'esperimento di Zimbardo.... devi fare ciò che ti fa stare bene!!.... ;)

il prof. S.C.

Video di Caparezza ispirato all'esperimento di Zimbardo

La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso. 

Albert Einstein

 

 

If you wanna make the world a better place
Take a look at yourself and then make a change…

"Man In The Mirror"

MICHAEL JACKSON