Documentari

La vita è ciò che ti accade mentre sei impegnato a guardare il tuo smartphone

Parafrasando la celebre citazione di John Lennon ottieniamo il significato di questo breve ma sapiente cortometraggio. Creato dallo studente cinese Xie Chenglin, il filmato d’animazione (vincitore del premio 2014 alla Central Academy of Fine Arts) affronta senza mezzi termini il problema della dipendenza da smartphone.

Revolution OS

Per essere bravi "tecnologi" forse bisogna essere anche un po'...psicologi... Credo sia questo il segreto del successo di un grande amico (conosciuto inizialmente tramite web proprio grazie a questo film-documentario) e due volte "collega" (in quanto informatico e psicologo) Arturo Di Corinto, il quale ha saputo raccontare, attraverso la selezione di opportune interviste e documenti, la storia del codice libero, ovvero la storia di quegli hacker che hanno rivoluzionato il mondo del software, di alcune multinazionali che stanno combattendo una battaglia commerciale e di una comunità innumerevole di programmatori sparsi per il globo che lavorano costantemente allo sviluppo di progetti software open source, creando un percorso che traccia un pezzo fondamentale di storia informatica.

Revolution OS II

Nel video-documentario Stallmann ci spiega le diverse ragioni per cui le scuole dovrebbero insistere sul software libero. Il primo motivo è, ovviamente, il risparmio economico. Come afferma S. A. de Silveira (Presidente dell'0Information Technology Institute del governo brasiliano): "invece di spendere denaro pagando licenze d'uso, spendiamo denaro per insegnare ai professori ad usare l'informatica come strumento didattico e pedagogico"... Stallmann aggiunge motivi e fini didattici: "se il programma è un software libero l'insegnante potrà fornire il codice sorgente per comprendere come lavora il programma e esercitarsi a migliorarlo oppure a cambiarlo"... Infine, "la ragione più profonda per cui le scuole dovrebbero insistere nell'uso di software liberi è per insegnare alle persone come essere dei bravi cittadini, abituarli alla cooperazione".

INTERNET REVOLUTION
Come la rete ha cambiato il mondo
 

(Video premiato Digital Emmy Award e Bafta Award)

Era il 6 agosto 1991 quando Tim Berners-Lee mise on-line il primo sito web dedicato alla comunità scientifica. L’iniziativa passò quasi inosservata, ma quell’idea avrebbe rivoluzionato la vita dell’intera società umana. Oggi possiamo ripercorrere la storia di internet, analizzarne i frenetici cambiamenti e prevedere ciò che ci riserverà nel futuro: questo ricchissimo dossier ci guida in un percorso tra luci, ombre e segreti dello spazio virtuale, interrogando i pionieri del web, come lo stesso Berners-LeeBill Gates di MicrosoftSteve Wozniak di AppleMark Zuckerberg di FacebookJimmy Wales di WikipediaChad Hurley di YouTube e molti altri super esperti. Il web come strumento di libertà espressiva, di cooperazione, di “democrazia dei contenuti”. Ma a quali costi e a quali rischi? Il programma ci svela come noi tutti, inconsciamente, stiamo cambiando il nostro modo di vivere e la nostra mentalità.

01. LA VERA DEMOCRAZIA

Internet ha mantenuto le sue promesse di accesso globale e informazione libera e gratuita? Quanto la cultura del web minaccia le nozioni di proprietà, valore e libertà creativa? WikipediaNapsterYouTube e la cultura del blogging suggeriscono una storia più complessa di una semplice democrazia virtuale.

02. NEMICA DEL POTERE

Qual è l’impatto di internet sulla politica? La libera informazione che circola attraverso i social network è un’arma dell’individuo contro l’autorità. Il web accelera la globalizzazione, crea alleanze trasversali, reinventa le strategia di guerra… gli esempi di TwitterPaypal, la guerra cibernetica della Russia contro l’Estonia.

03. IL COSTO DELLA LIBERTÀ

Gli affari hanno invaso il web e sviluppano sistemi ingegnosi per far soldi, ad un prezzo per la nostra società e la nostra privacy. Quale lezione ci insegna l’esperienza di Amazon e delle società nate durante la bolla speculativa delle “dotcom”? Come ha fatto Google a dominare il mercato? Se migliaia di società fondano il loro business su database che raccolgono le abitudini e i gusti della gente, che ne sarà della nostra privacy?

04. HOMO INTERNETICUS

social network hanno riscritto la mappa delle relazioni sociali, ma internet mette anche a disposizione una mole di informazioni di dimensioni inimmaginabili. I critici sostengono che tutto questo rischia di sovraccaricare le menti e cercano di dimostrarlo con un esperimento mai fatto prima d’ora.