Libri

MASCHI IN DIFFICOLTA'. Perché il digitale crea sempre più problemi alla nuova generazione e come aiutarla

Philip G. Zimbardo, Nikita Coulombe, (ed. italiana a cura di Salvatore Cianciabella)

Di fronte all’incalzare della tecnologia e dei fatturati a nove zeri del mondo virtuale, dei videogame, del sesso virtuale, come possono le istituzioni aiutare i giovani a non cadere preda di certe trappole destinate a bloccare e a ostacolare il normale sviluppo emotivo, personale e sociale dell’individuo? Un testo pieno di racconti e aneddoti, ma anche di suggerimenti concreti.

Immergersi nel grande mare della tecnologia ostacola nei giovani lo sviluppo di una serie di competenze sociali fondamentali per una crescita sana.
Come risultato, rispetto alle generazioni precedenti, i giovani di oggi sono più impacciati nei rapporti sociali, hanno difficoltà a flirtare, non sono in grado di affrontare le paure e i rischi del rifiuto, non hanno modo di provare il batticuore tipico di quando si chiede un appuntamento. Preferiscono "andare sul sicuro", inciampando però nel reale e incrementando il gruppo sempre più numeroso di timidi sociali.
Non solo. Ciò che si teme adesso, dato lo sviluppo di tecnologie in grado di realizzare oggetti tridimensionali virtuali creati appositamente per soddisfare i desideri sessuali primari, è che la pornografia diventi sempre più interattiva e coinvolgente al punto da far sembrare le relazioni sentimentali reali sempre meno attraenti.
Di fronte all'incalzare della tecnologia e dei fatturati a nove zeri del mondo digitale, dei videogame, del sesso virtuale, cosa può fare l'uomo comune? Come possono le istituzioni aiutare i giovani a non cadere preda di certe trappole destinate a bloccare e ad ostacolare il normale sviluppo emotivo, personale e sociale dell'individuo?
Pieno di racconti e aneddoti, ma anche di suggerimenti concreti, Maschi in difficoltà è un libro per il nostro tempo. Un libro che informa, sfida e, in ultima analisi, ispira.

Philip Zimbardo è psicologo di fama, internazionalmente riconosciuto come "la voce e il volto della psicologia americana contemporanea" grazie alla serie TV americana Discovering Psychology e per suoi libri sulla timidezza negli adulti e nei bambini. È professore emerito della Stanford University, ha insegnato a Yale, alla NYU, alla Columbia University. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti come educatore, ricercatore, scrittore, per il servizio alla professione.

Nikita D. Coulombe è scrittrice ed artista. Ha lavorato con Zimbardo per diversi anni e con questi ha pubblicato The Demise of Guys per TED-ebook. Ha fondato un blog sull'educazione sessuale, BetterSexEd.org.

Salvatore Cianciabella, psicologo, formatore e docente di Tecnologie Informatiche. Con FrancoAngeli ha pubblicato nel 2014 il testo Siamo uomini e caporali. Psicologia della disobbedienza.

Scheda libro

SICURI IN RETE. Guida per genitori e insegnanti all'uso consapevole di internet e dei social network
Mauro Ozenda; Laura Bissolotti

Facebook, Google, YouTube... Nell’era di Internet, per la prima volta nella storia, i genitori ne sanno meno dei figli.
Nella vita reale gli adulti sono quasi sempre in grado di impartire consigli sulla base dell’esperienza, ma nel mondo virtuale spesso non ne sono capaci. Il problema è che reale e virtuale non sono mondi separati, ma un continuum e un intreccio. Per difendersi dai nuovi pericoli della rete non è necessario essere dei tecnici, basta un po’ di informazione e di volontà per seguire i giovani sul loro terreno comunicativo.
Questo libro, interamente a colori e ricco di schermate esplicative, permette di colmare il gap generazionale e l’incomunicabilità con i nativi digitali: dalla spiegazione delle dinamiche sociali del web 2.0 all’analisi delle risorse didattiche presenti in rete, dai consigli tecnici per difendersi da virus e truffe a come operano i pedofili online, con un’attenzione non solo per i computer, ma anche per gli smartphone. L’idea è quella di unire le conoscenze informatiche a quelle psicologiche perché oggi internet è un fenomeno che coinvolge tutti in modo trasversale e dunque non si può farne uso senza considerarne tutti gli aspetti. Anche per questo è presente nel libro un test per valutare il proprio livello di dipendenza da internet.
E ancora, cyberbullismo, chat e videogiochi, violazione del diritto d’autore, legalità ed etica e tutto quanto serve per un uso consapevole della rete da parte di tutti.

Autori

Mauro Ozenda, consulente informatico di lunga esperienza, segue percorsi formativi sull’uso sicuro di Internet in collaborazione con realtà come Microsoft e Unicef, e organizza convegni su rete e minori con Lions International e Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Laura Bissolotti, (www.bissolotti.net) psicologa, è un’esperta di psicologia giuridica e della rete impegnata soprattutto nel campo delle nuove dipendenze legate al virtuale. Collabora con le associazioni Unicef e Mani colorate.

PSICOPATOLOGIA WEB-MEDIATA. Dipendenza da internet e nuovi fenomeni dissociativi

Federico Tonioni

Il concetto di psicopatologia web-mediata nasce dalla necessità di distinguere la dipendenza da internet, intesa come dipendenza patologica comportamentale, da dinamiche disfunzionali più complesse che coinvolgono bambini e adolescenti nativi digitali. Questo libro, che rappresenta un tentativo di comprensione di tali dinamiche, affonda le sue radici nell’esperienza clinica svolta, presso il Policlinico Gemelli di Roma, su pazienti con forme morbose che espandono i confini della clinica psichiatrica classica e che quindi lasciano pensare all’acquisizione di basi mentali diverse.

La crescita inarrestabile delle relazioni internet-mediate, destinate nel tempo a prevalere sui contatti “dal vivo”, ha moltiplicato le possibilità di comunicare tra i giovani e complicato invece le relazioni con la generazione precedente, quella dei genitori, i quali spesso sull’argomento risultano paradossalmente meno competenti dei figli.

Il volume esplora quindi la complessità dei quadri psicopatologici che ne scaturiscono, analizzando la dipendenza da internet nel contesto allargato di altre dipendenze comportamentali, come quella da gioco d’azzardo (online gambling) e varie forme di perversione delle condotte sessuali (cybersex). Dopo la descrizione delle trasformazioni socioculturali che l’era digitale ha generato nel modo di vivere il tempo e lo spazio e l’emergere di gravi condotte di ritiro sociale negli adolescenti (fenomeno noto in Giappone come hikikomori), viene affrontato il concetto di dissociazione come nucleo fondante della maggior parte delle manifestazioni cliniche internet-correlate, con la proposta di trattamenti specifici. La psicopatologia web-mediata coinvolge quindi molte aree cognitive, come la percezione, l’attenzione, la memoria, il pensiero e l’istintualità, e dà origine a un nuovo profilo cognitivo, frutto di un diverso modo di apprendere, comunicare e pensare.

IL CAPITALISMO DELLA SORVEGLIANZA. IL FUTURO DELL'UMANITA' NELL'ERA DEI NUOVI POTERI

di Shoshana Zuboff

Un’opera già classica e un libro imprescindibile per comprendere la nostra epoca, è l’incubo in cui è necessario immergersi per poter trovare la strada che ci conduca a un futuro più giusto – una strada difficile, complessa, in parte ancora sconosciuta, ma che non può che avere origine dal nostro dire “basta!”

“Leggendo Il capitalismo della sorveglianza ho sentito subito l’urgenza di far leggere a chiunque questo libro come atto di autodifesa digitale. Con enorme lucidità e coraggio morale, Zuboff mostra non solo come le nostre menti vengano sfruttate per ottenere dati, ma anche come questo processo le cambi in modo rapido e radicale.” - Naomi Klein

“Ogni nostra email, ogni nostra interazione, ogni nostra emozione è venduta, controllata, manipolata. Mai la società umana ha avuto una così grande concentrazione di ricchezza, conoscenza e potere in così poche mani. Non ve ne siete accorti? Leggete Shoshana Zuboff.” - Roberto Saviano

L’era che stiamo vivendo, caratterizzata da uno sviluppo senza precedenti della tecnologia, porta con sé una grave minaccia per la natura umana: un’architettura globale di sorveglianza, ubiqua e sempre all’erta, osserva e indirizza il nostro stesso comportamento per fare gli interessi di pochissimi – coloro i quali dalla compravendita dei nostri dati personali e delle predizioni sui comportamenti futuri traggono enormi ricchezze e un potere sconfinato. È il “capitalismo della sorveglianza”, lo scenario alla base del nuovo ordine economico che sfrutta l’esperienza umana sotto forma di dati come materia prima per pratiche commerciali segrete e il movimento di potere che impone il proprio dominio sulla società sfidando la democrazia e mettendo a rischio la nostra stessa libertà. Il libro di Shoshana Zuboff, frutto di anni di ricerca, mostra la pervasività e pericolosità di questo sistema, svelando come, spesso senza rendercene conto, stiamo di fatto pagando per farci dominare.

Anteprima

Fonte: sito ibs

ADOLESCENTI IN TRAPPOLA. COME AIUTARLI A MUOVERSI TRA I RISCHI E LE OPPORTUNITA' CHE OFFRE LA RETE

di Maria Luisa Genta

Navigare in rete è per i giovani uno splendido e irrinunciabile gioco. Tuttavia comunicare on line può offrire grandi opportunità ma anche rischi insidiosi. Come poterli riconoscere ed evitare?

I rischi sono sempre più evidenti. Si parla di “cultura della convergenza”, dove vita on line e off line costituiscono un unico sistema. Hanno coniato il concetto di “effetto Proteo”, secondo cui la vita in rete plasma la vita e le relazioni in vivo, senza che ce ne sia consapevolezza. E si è arrivati ad individuare le possibili patologie: il fenomeno dei giovani Hikikomori, individuato in Giappone, si verifica oggi ovunque e anche da noi ci sono giovani che preferiscono rinchiudersi nella loro stanza e vivere solamente on line. Si rende dunque sempre più necessario un percorso educativo in cui gli adulti, genitori e insegnanti, senza demonizzare o osannare i nuovi media, sappiano condurre figli e allievi a un uso critico della rete, delle sue opportunità e dei rischi che l’uso sostenuto comporta.       

Fonte: ibs 

BULLISMO E CYBERBULLISMO. COMPRENDERLI PER COMBATTERLI. STRATEGIE OPERATIVE PER PSICOLOGI, EDUCATORI ED INSEGNANTI

di Maria Luisa Genta

Il libro propone percorsi educativi basati sulla conoscenza dei processi di sviluppo, sull'importanza dell'assunzione di responsabilità e sulla forza dell'esempio. La prima parte tratta dei fattori di rischio e dei fattori protettivi nello sviluppo di un essere in formazione. Come si manifestano in ogni giovane le propensioni comportamentali verso la cooperazione e l'empatia, e le propensioni di tipo aggressivo e distruttivo? In cosa consiste uno stile induttivo adulto utile per insegnanti e genitori nel relazionarsi con i più giovani? Quali strategie gli adulti educatori possono mettere in opera per rafforzare le spinte alla collaborazione e all'inclusione? Nella seconda parte si propongono una visione dell'aggressività sia "buona" che "cattiva" e una prospettiva "situazionista" in cui collocare le condotte aggressive. In alcune situazioni estreme, l'aggressività "cattiva" dispiega tutta la sua forza: i meccanismi psicologici che portano alla mancanza di responsabilizzazione dell'aggressore e alla svalutazione della vittima si manifestano nel loro potenziale distruttivo. La terza e la quarta parte sono dedicate alle particolari forme di condotta aggressiva che si manifestano nel bullismo tradizionale e nel bullismo elettronico tra compagni di scuola. Questi fenomeni sono presentati nelle loro caratteristiche, nelle motivazioni dei protagonisti e negli effetti gravi prodotti su chi li subisce, analizzando, in particolare, il cyberbullismo e la comunicazione in Rete. Vengono descritte alcune "buone pratiche" mirate alla prevenzione dei fenomeni di bullismo e soprattutto vengono chiamati in causa gli adulti educatori. Sono adeguati i comportamenti di genitori e insegnanti nell'affrontare il fenomeno? Il testo propone alcuni esempi di ciò che un adulto "non dovrebbe fare", insieme a strategie utili e positive nelle relazioni con i più giovani. Infine vengono analizzate le caratteristiche positive dei progetti di intervento per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo già applicati e valutati nelle scuole.

Fonte: ibs

CYBERBULLISMO. RICERCHE E STRATEGIE DI INTERVENTO

di Maria Luisa Genta, Antonella Brighi, Annalisa Guarini


Editore: Franco Angeli
Collana: Psicologia dell'educazione
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 15 settembre 2016
Tipo: Libro universitario
Pagine: 192 p.

EAN: 9788820419509

Il rapporto uomo-macchina, le relazioni mediate dal web e le relazioni faccia a faccia, la rivoluzione apportata nella vita di ciascuno dalle nuove tecnologie sono problemi non eludibili nel nostro vivere quotidiano, coinvolgendo fortemente i ruoli di adulti e ragazzi. La prima parte del testo propone una nuova visione dell'uso positivo e negativo delle tecnologie, additandone i possibili fattori di rischio e in particolare le caratteristiche di una nuova forma di aggressione elettronica: il cyberbullismo. Il fenomeno del cyberbullismo viene approfondito attraverso l'analisi della letteratura più recente e riportando dati di ricerca che illustrano le principali caratteristiche del fenomeno. La seconda parte del volume offre una panoramica europea di buone pratiche utili per confrontarsi con i problemi che l'uso della rete e le condotte aggressive online oggi comportano per adolescenti ed adulti, descrivendo le strategie di prevenzione, linee di intervento ed esperienze scientificamente fondate che sono state condotte in Italia, Grecia, Inghilterra, Spagna e Germania. Questo libro vuole essere uno strumento utile a ricercatori, educatori, psicologi, genitori, insegnanti ed adolescenti, che desiderino approfondire la loro conoscenza sulle forme di aggressività presenti in adolescenza e confrontarsi con le più nuove strategie di intervento presenti in Italia e in Europa.   

CYBERBULLISMO. COME AIUTARE LE VITTIME E I PERSECUTORI

di Federico Tonioni


Editore: Mondadori
Collana: Le sfide della nuova famiglia
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 23 settembre 2014
Pagine: 112 p., Brossura

EAN: 9788804644200

Il "cyberbullismo", un termine diventato recentemente di tragica attualità, rappresenta oggi per la stragrande maggioranza dei minorenni una minaccia molto concreta, quasi come l'alcol e la droga, in una società in cui la dimensione "digitale" della vita privata, in particolare di quella dei più giovani, ha conquistato un ruolo predominante. Federico Tonioni, esperto di bullismo online, ci guida nel nuovo mondo delle relazioni via web, che noi adulti in gran parte non conosciamo e che quindi ci spaventa, facendoci sentire impotenti. Alla fine della scuola primaria, i ragazzi avvertono con maggior urgenza il bisogno di passare più tempo con i coetanei, di costruire amicizie solide, stabilire alleanze e complicità, non solo in classe. Oggi ciò che è cambiato sono i tradizionali luoghi di appuntamento, spesso sostituiti dalla "piazza virtuale". Un cambiamento non privo di conseguenze sulla natura e sulla qualità dei rapporti personali. Perché se è vero che l'adolescenza è una fase della vita che è sempre stata caratterizzata dal rischio di essere sbeffeggiati, il cyberbullismo è molto più spietato: protetti dall'anonimato della rete, resi insensibili dalla mancanza di contatto fisico con la vittima, i carnefici non sanno misurare e prevedere le conseguenze dei loro atti. Il tutto sotto gli occhi della sterminata platea della rete e nell'assoluta mancanza di controllo da parte degli adulti, spesso all'oscuro delle dinamiche in cui sono immersi i cosiddetti "nativi digitali".

Fonte: ibs

Riprendiamoci la Rete: un ebook sui pericoli di Internet

di Arturo Di Corinto

Riprendiamoci la rete è un ebook realizzato da Arturo Di Corinto, insieme alla Link Campus University  rivolto alle nuove generazioni che frequentano la Rete e che devono convivere con hacker, cybersecurity, bitcoin, dark web e privacy.

Quali sono le cose da non fare mai in rete:

1. Far finta di essere qualcun altro perché questo può configurare la sostituzione di persona o il furto d’identità, comportamenti gravi perseguibili per legge, anche se lo si fa per gioco.

2. Cyberbullismo e trolling. Infastidire una persona attraverso email ripetute è stalking, parlare male di qualcuno su Twitter è diffamazione, commentare in maniera offensiva un post su Facebook, intimidire un compagno di classe nel gruppo WhatsApp della scuola, viene considerato cyberbullismo. Le parole sono pietre.

3. Revenge porn. Quando si condividono o si postano online le foto di nudo dei propri ex per ridicolizzarli e vendicarsi di un rapporto finito male, il fenomeno prende il nome di “Revenge porn”, il “porno vendicativo”. Immagini o video diffusi senza consenso, anche in gruppi chiusi, generano ansia e vergogna in chi ne è vittima, perciò porta a molte accuse, anche di carattere penale: dallo stalking alle molestie sessuali. È stato il caso di Tiziana Cantone, la trentunenne suicidatasi a causa della gogna mediatica a cui è stata sottoposta dopo la diffusione dei materiali erotici che la riguardavano.

4. Hate speech. Incitare alla violenza, fomentare l’odio verso “i diversi”, minoranze sessuali, religiose o etniche, si configura come hate speech, il linguaggio dell’odio e può sfociare in quelli che sono definiti hate crimes, che possono comportare vendette materiali. Fomentatori d’odio online sono stati ad esempio quelli che chiedevano la morte di Italo D’Elisa, il vastese colpevole di aver travolto una giovane sposa in un incidente stradale, morte poi sopraggiunta per la vendetta del marito.

Riprendiamoci la rete propone dieci regole d’oro da osservare.

1. Proteggere i propri account con password lunghe e complesse: mai e poi mai usare i nomi di senso compiuto, nomi di parenti, figli, animali domestici, personaggi famosi e città.

2. Cambiare costantemente le proprie password di accesso a pc, telefoni, social network, posta elettronica; usare un password manager e implementare l’autenticazione a due fattori.

3. Non usare mailbox gratuite, ma servizi di email a pagamento.

4. Non usare mai l’email privata nel lavoro e viceversa. Con pochi euro all’anno è possibile avere un indirizzo di posta elettronico sicuro che non sia associato al vostro nome o al vostro lavoro.

5. Mantenere il proprio sistema operativo sempre aggiornato: gli aggiornamenti colmano falle di sicurezza e ripuliscono i dispositivi da file potenzialmente dannosi.

6. Installare un antivirus, meglio se a pagamento.

7. Fare continui backup dei propri dati e conservarli su memorie non connesse in rete e in luoghi sicuri.

8. Duplicare i file importanti su cui state lavorando e se sono “molto” importanti crittografarli.

9. Non aprire le email di sconosciuti e soprattutto non aprire i file a essi allegati prima di fare una verifica sul mittente.

10. Non accettare file inviati in chat o via Sms e in ogni caso prima di aprirli scansionarli con un antivirus.

L'immaginario Prigioniero
Come educare i nostri figli a un uso creativo e responsabile delle nuove tecnologie

Maria Rita Parsi, Tonino Cantelmi, Francesca Orlando

Quante volte l'abbiamo pensato, guardando i nostri ragazzi, persino bambini, alle prese con telefonini, Playstation, lettori DVD o MP3, computer e altri apparecchi elettronici? Questa generazione è nata con la tecnologia digitale nel DNA. Ma siamo proprio sicuri? Cosa differenzia i giovani e giovanissimi degli anni Duemila dai loro genitori o anche solo dai fratelli maggiori? E quali effetti, positivi o negativi, può avere sulla psiche e sul suo sviluppo la stretta interazione con le tecnologie in giovane età? Rispondono tre psicologi esperti del problema in un saggio inedito e di estremo interesse per chiunque abbia a che fare con i "nativi digitali".

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