Cyberbullismo

...Con Alessia invece preferirono giocare su una rima legata al suo cognome: “Alessia Piga porta sfiga”. Un perverso scioglilingua che per quasi due anni riuscì a frantumare la vita fino ad allora spensierata di questa adolescente. Poche parole messe in fila e Alessia si trovò improvvisamente a essere considerata una specie di strega da evitare con cura meticolosa....

#cuoriconnessi: storie di cyberbullismo in un libro

Le testimonianze raccolte dal 2016: il testo verrà distribuito gratuitamente nelle scuole per sensibilizzare nella Giornata del cyberbullismo

C'è Alessandra che nello smartphone e nei social ha saputo trovare la forza per affrontare il dramma del terremoto. Cristian, affetto da una grave patologia che lo costringe all’immobilità, grazie ai social riesce a condividere la sua gioia di vivere e la sua ironia. Mentre Issabel spera di realizzare un sogno: ha 20 anni e in Malawi, dove le possibilità di emergere sono davvero poche, ha portato il suo talento di stilista su Instagram.

Meno felice la storia di Santiago, vittima del pregiudizio e del gruppo: vuole fare il ballerino e per lui la strada è davvero in salita. Anche Flavia ha provato una frustrazione simile, lei che nata e cresciuta in una periferia romana è stata attaccata dal branco per i suoi chili di troppo e il suo desiderio di emergere. C'è un filo conduttore che unisce tutte queste esperienze, oltre ai social: il bullismo.

La strada percorsa da questi giovani, nel bene e nel male, passa tutta attraverso il web. Sono le voci raccolte dal libro #cuoriconnessi - stampato in 200 mila copie - con l'obiettivo di portare a riflettere sul corretto utilizzo della tecnologia. Prima di tutto nelle scuole (e nei 500 punti vendita Unieuro), dove verrà distribuito gratuitamente per sensibilizzare i ragazzi delle medie e dei licei sul tema del cyberbullismo. Poi anche nei teatri d'Italia, dove le storie di ragazzi e ragazze - con loro le famiglie - che hanno sperimentato sulla propria pelle il bullismo online troveranno altre platee.

Guardate il film "Cyberbully - Pettegolezzi On Line"

"Quando hanno iniziato a parlare male di me, mi sono sentita come un mostro. Come se io fossi l'unica, come se fosse colpa mia quello che mi succedeva…"

Una frase di Taylor Hillridge (Emily Osment)
dal film Cyberbully - Pettegolezzi On Line

Cercate di approfondire alcune delle diverse forme che il cyberbullismo può assumere (il film riesce a mostrare sapientemente il modo in cui ciascuno di essi arreca un danno psicologico differente e profondo alla vittima) - la prima definizione la trovate cliccando sulla parola "Flaming" - e, in particolare:

Flaming – Taylor e le sue amiche vengono insultate con messaggi volgari da una bulla, e loro la ripagano con la stessa moneta;

Cheating (un cheat è un trucco che consente di ottenere vantaggi illeciti nell'ambito di un videogioco – nel film si fa riferimento all’imbroglio perpetrato dal fratello);

Denigration – viene danneggiata la reputazione di Taylor da parte del fratello;

Harassment – La maggior parte degli studenti insultano la ragazza per ferirla;

Impersonation – Taylor viene aggiunta da un profilo falso (fake) con cui intraprende delle discussioni;

Cyberstalking – La povera ragazza riceve Flaming e Denigration in modo ripetuto.

Trickery – Taylor confessa alle amiche di aver dato informazioni sulla propria vita privata al profilo falso con cui parlava.

Il materiale raccolto servirà per una successiva presentazione in PowerPoint.

SLIDE UTILI DI APPROFONDIMENTO...

...E ANCORA...